Natale 2025 non è una festa: è un progetto (e chi sbaglia paga il conto)

02/12/25

Pubblicato su Italia a Tavola, Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
Dicembre 2025


Tra richiami ai sapori dell'infanzia, approcci plant-forward e costi in crescita, il Natale 2025 diventa per ristoranti e hotel un banco di prova operativo complesso. Servono menu scalabili, proposte inclusive, storytelling chiaro e un servizio capace di creare emozioni oltre il piatto: ecco cosa funziona davvero.

Menu troppo lungo: bello sulla carta, impossibile su 120 coperti

Un altro tema centrale è la scalabilità: il menu di Natale deve funzionare anche su grandi numeri, garantendo qualità e tempestività di servizio in condizioni di forte pressione. «Può essere utile - commenta Alberto Presutti, maestro di Bon Ton dell'ospitalità - predisporre un menu chiaro con il prezzo definito in anticipo, così da evitare che qualcuno debba occuparsi dei conti durante o al termine del pranzo. Per quanto riguarda le bevande, spesso ci sono menu con bevande incluse o escluse. Se si propone un menu "all inclusive", è importante comunicare chiaramente cosa è incluso senza essere invadenti: gli Ospiti devono avere chiaro sin dall'inizio il costo totale e la possibilità di eventuali extra».

L'atmosfera che funziona (senza fare Disneyland)

Presutti evidenzia come la riuscita di un pranzo di Natale non dipenda solo dai piatti, ma dall'esperienza complessiva in sala. «Il pranzo di Natale è un momento assolutamente importante per gli Ospiti che scelgono di mangiare in un ristorante. Per questo è fondamentale che i tavoli siano curati e allestiti con tovaglie, preferibilmente con colori tipici del Natale, come il rosso e il verde, per dare subito un tono festivo all'ambiente». Presutti approfondisce l'allestimento della tavola, sottolineando la necessità di piatti, sottopiatti e bicchieri adeguati, incluso quello per il vino bianco, evitando un eccesso di flute che potrebbe creare ingombro. L'atmosfera deve essere calda e accogliente: albero di Natale, illuminazione soffusa e musica di sottofondo che accompagni senza disturbare.

Il servizio

«Il servizio - analizza Presutti - è come quello che viene svolto tutto l'anno, magari se è un pranzo più importante è richiesto che i camerieri servano ai tavoli con maggiore attenzione. Non è mai bello vedere i camerieri incombere sui tavoli durante il desinare in attesa che gli Ospiti terminino i loro piatti: l'attenzione deve essere cortese ma non invadente. Una cosa importante è non forzare gli Ospiti a terminare entro un certo orario, perché a Natale si tende anche a socializzare di più e quindi a voler rimanere a chiacchierare un po' di più».


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